L’infiammazione nello stato di Stress e nella Sindrome Metabolica

depliant-focus-UD- 2016

Sulla base di recenti studi scientifici, l’inquadramento delle patologie che più opprimono l’epoca moderna quali quelle metaboliche, dell’apparato cardiovascolare, degenerative, e tumorali, si arricchisce di una interpretazione ormonale, neurotrasmettitoriale, e biochimica, che permette non solo di comprendere precocemente segnali di squilibrio “funzionale” pre- malattia, ma di intervenire con un approccio fortemente individualizzato e allo stesso tempo “unitario” del soggetto. Secondo questa “nuova fisiopatologia”, ogni organismo umano è il frutto di una cooperazione dinamica, costante e individuale tra il proprio codice genetico, che ne definisce la costituzione caratteristica, il sistema ormonale e quindi metabolico che lo contraddistingue, (con spiccata tendenza cardiovascolare, tiroidea, metabolica) e quello psico-emotivo.

Sulla base di una determinata predisposizione genetica e dell’influsso epigenetico, ciascun soggetto si ammalerà dal momento in cui vi è un disassamento dell’equilibrio endocrinologico, metabolico o della sfera mentale. Lo “stress” viene studiato e interpretato non solo come un evento di squilibrio, ma già come una situazione di pre-malattia in quanto attiva una cascata di ormoni infiammatori, molecole del sistema immunitario, o espressioni metaboliche che, se non individuate e trattate precocemente, porteranno all’insorgenza della malattia.

Solo l‘approccio  biointegrato, di interpretazione olistica del soggetto e delle sue modalità di reazione permette la contemporanea e precoce individuazione dello stato di squilibrio: ormonale, metabolico, immunitario, psicoemotivo, l’attuazione di uno sblocco imprescindibile dei sistemi emuntoriali indispensabili per l’omeostasi (fegato, intestino etc), l’utilizzo della nutrizione quotidiana come contributo di stimolo di carattere biochimico o neurotrasmettitoriale con funzione terapeutica (Nutraceutica).

Potrebbero interessarti anche...